Risultati della ricerca

Differenza tra compromesso e rogito nella compravendita immobiliare

Postato da elisa on 3 marzo 2020
| News
| 0
Differenza tra compromesso e rogito nella compravendita immobiliare

Molti di coloro che si apprestano ad acquistare o a vendere un immobile si chiedono quale sia la reale differenza tra rogito e compromesso e, soprattutto, se il contratto preliminare o compromesso, sia davvero impegnativo quanto il rogito.

Secondo la Cassazione, sembra che se ci sono sostanziali differenze tra il contenuto del contratto preliminare o compromesso e il contenuto del contratto definitivo o rogito vale quanto scritto nel rogito, a meno che non ci sia la presenza di qualche clausola contrattuale che disponga sulla prevalenza di un testo sull’altro.

Il rogito, infatti, non è una semplice riproduzione del compromesso, ma è un autonomo accordo all’interno del quale venditore e acquirente restano liberi di allineare le loro volontà in modo diverso da quanto programmato nel compromesso. Nel rogito, a differenza del compromesso, vengono indicati i requisiti comuni a tutti i contratti come legittimazione, possibilità e liceità dell’oggetto, causa e forma e, anche se conforme a quanto previsto nel compromesso, le parti possono prevedere una disciplina differente o revocare gli accordi presi in precedenza.

Dunque mentre nel compromesso, il promittente, ossia il proprietario dell’immobile, s’impegna a vendere al promittente acquirente, al prezzo, modalità e termini stabiliti all’interno del contratto stesso, nel rogito si stipula il contratto vero e proprio con il quale le due parti, venditore e acquirente, portano a termine il trasferimento della proprietà, rispettando quanto pattuito all’interno del compromesso già concordato.

Questa, sostanzialmente, la differenza tra rogito e compromesso nella compravendita di un immobile.